Sentiero · Barano d'Ischia

Monte Vezzi

Il duomo vulcanico che guarda la Scarrupata

40.7185° N · 13.9520° E

Monte Vezzi è un duomo vulcanico di 392 metri all'estremità sud-orientale dell'isola, la parte più selvaggia e meno turistica di Ischia. Ci si arriva dalla zona di Piedimonte-Chiummano o allungando l'anello di Piano Liguori da Campagnano: si sale nella macchia mediterranea e in un piccolo bosco di castagni fino alla cima, da dove il colpo d'occhio è tra i più ampi dell'isola. Il pezzo forte è la Scarrupata di Barano, la grande falesia a picco sul mare che mostra a nudo la storia geologica dell'isola: strati di tufo, pomici, lapilli e ceneri bianche accatastati come le pagine di un libro. È un sentiero da camminatori un po' allenati, con qualche tratto ripido e passaggi vicino ai bordi, e proprio per questo regala quel senso di isola vera e vuota che sul lungomare non trovi. L'errore da evitare è sottovalutarlo perché è basso: il sole e i tratti esposti stancano. Non è una passeggiata da infradito. Portate acqua, scarpe serie e non avvicinatevi troppo al ciglio della falesia, il terreno friabile inganna.

  • La Scarrupata di Barano, falesia a strati vulcanici
  • Cima a 392 m con vista sul lato sud-est dell'isola
  • Zona selvaggia e poco frequentata
  • Macchia mediterranea e bosco di castagni
Durata
2 – 3 ore, di più se collegato a Piano Liguori
Difficoltà
media
Dislivello
circa 200–250 m, con tratti ripidi
Punto di partenza
zona Piedimonte–Chiummano (Barano) o dall'anello di Campagnano
Come arrivare
Linee EAV per Barano/Piedimonte (linee 5 e 6 verso Barano, poi navette locali) o linee 8/C13 fino a Campagnano se si fa l'anello con Piano Liguori. In auto si arriva ai margini dell'abitato di Piedimonte.
Consigli
Scarpe da trekking, acqua, cappello. Massima prudenza sui bordi della Scarrupata: la roccia è friabile. Evitare con vento forte e nelle ore più calde.
Periodo migliore
primavera e autunno, mattine limpide
Indicazioni stradali ↗
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