Sentiero · Forio
Baia della Pelara
Una caletta segreta tra due pareti di roccia stratificata
40.7115° N · 13.8760° E
La Pelara è una di quelle scoperte che ti restano addosso. È una piccola baia incassata tra la Guardiola e il Monte di Panza, che non si vede dalla strada e a cui si arriva solo a piedi. Si parte dal centro di Panza, si prende la via che scende verso Sorgeto e dopo circa quattrocento metri, tra vigneti e ulivi argentati, si trova il cartello che indica il sentiero. Camminando tra felci e agavi enormi si arriva a un bivio: in su si sale al Monte di Panza, in giù si scende alla Pelara. E all'improvviso, tra due pareti di roccia stratificata che precipitano nel mare, si apre il blu della caletta con la sabbia nera lavica e i fiori selvatici. Dalla cima del Monte di Panza invece il panorama spazia da Capri a Punta Licosa, con Sant'Angelo e Sorgeto proprio sotto. È il posto giusto per il tramonto, ma attenzione: la discesa alla baia è ripida e va fatta con calma, e con il buio diventa insidiosa. L'errore è scendere in ciabatte pensando a una spiaggia comoda: qui è natura pura, senza servizi. Portate acqua, scarpe chiuse e tornate su prima che faccia notte.
- Caletta nascosta con sabbia nera lavica
- Pareti di roccia stratificata a picco sul mare
- Cima del Monte di Panza con vista da Capri a Punta Licosa
- Sentiero tra vigneti, ulivi, felci e agavi
- Durata
- 1 ora e mezza – 2 ore andata e ritorno
- Difficoltà
- media
- Dislivello
- circa 150 m in discesa fino alla baia, ripido nell'ultimo tratto
- Punto di partenza
- centro di Panza, imboccando la strada verso Sorgeto, cartello dopo circa 400 m
- Come arrivare
- Da Forio le linee EAV CS, CD e 1 arrivano a Panza; fermata Panza centro. Da lì a piedi verso Sorgeto fino all'imbocco del sentiero. In auto qualche posto a Panza, ma il centro è trafficato in estate.
- Consigli
- Scarpe chiuse con buona suola, la discesa alla baia è ripida e sconnessa. Acqua e cappello, nessun servizio in loco. Se andate per il tramonto, portate una torcia per la risalita al buio.
- Periodo migliore
- primavera e tramonti estivi
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